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Versione | pag. 90 n. 17 → Cesare e i Galli

Repetita 1

Pagina numero: 90

Versione numero: 17

Cesare e i Galli

Dopo la guerra degli Elvezi, da quasi tutta la Gallia giunsero a Cesare i capi delle popolazioni come ambasciatori, e chiesero che a loro fosse concesso di indire un’assemblea di tutte le regioni. Dopo l’assemblea, i capi delle popolazioni tornarono da Cesare e chiesero che a loro fosse concesso di discutere in segreto con lui della loro salvezza. Quindi si gettarono ai piedi di Cesare. A nome dei Galli parlò l’Eduo Diviziaco e descrisse la condizione della regione. A quel tempo le fazioni di tutta la Gallia erano due: gli Edui detenevano l’egemonia della prima di queste, gli Arverni dell’altra. Dopo che questi, per molti anni, avevano lottato tra loro per il primato, gli Arverni e i Sequani avevano chiamato a pagamento (ossia: “come mercenari”) i Germani, uomini feroci e barbari. Così, in Gallia c’era una moltitudine di Germani.

Versione tratta da: Cesare
Pag. 90 n. 17

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