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Lectio Levis 1 - pag. 147 n. 17 → L’eroico gesto di Mucio Scevola

Lectio Levis 1

Pagina numero: 147

Versione numero: 17

L’eroico gesto di Mucio Scevola

Porsenna, tiranno degli Etruschi, devastava l’intero territorio dei Romani con frequenti combattimenti; ogni giorno i Romani respingevano le truppe avversarie dal territorio natìo, ma ormai erano sfiniti a causa dei combattimenti ininterrotti; alcuni propugnavano l’armistizio, altri la pace con Porsenna, altri ancora non vedevano alcuno scampo da un pericolo tanto grande. Il solo C. Mucio non disperava della vittoria, ma preparava un tranello al tiranno. Perciò, munito di spada, raggiunge l’altra delle due sponde del Tevere; si introduce nell’accampamento etrusco e tenta di uccidere Porsenna. La sorte avversa però non aiuta l’uomo coraggioso: Mucio infatti non uccide Porsenna, ma ferisce lo scriba del tiranno. Allora Mucio, adirato con sé stesso, pone sul braciere la sua mano destra, tuttavia Porsenna trattiene Mucio e, in virtù della sua nobile audacia, lo loda così: “Non vedevo mai in nessun altro nemico un così grande coraggio; non punirò un avversario tanto valoroso, ma per mia concessione tornerai libero a Roma”.

Pag. 147 n. 17

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