Cassius
Community

Versione | pag. 320 n. 4 → Orazio Coclite

Codex 1

Pagina numero: 320

Versione numero: 4

Orazio Coclite

Porsenna, il re degli Etruschi, si era recato a Roma con l’esercito. Il Gianicolo era stato conquistato al primo assalto, e i Romani erano stati pervasi da grande timore: successivamente (i Romani → soggetto sottinteso) protessero la città dall’assalto dei nemici per mezzo di guarnigioni. La parte di Roma che è rivolta verso il Gianicolo era considerata da tutti al sicuro, per via del fiume Tevere. Ma le truppe degli Etruschi si trovavano non distante dal ponte Sublicio, quando Orazio Coclite, un uomo di notevole valore, occupò l’ultima parte del ponte e, con una infaticabile lotta, frenò da solo l’intero attacco dei nemici; i Romani, nel frattempo, demolivano il ponte. Quando vide la patria liberata dal pericolo incombente, Orazio si gettò con le armi nel Tevere, e ritornò salvo presso i suoi. I cittadini Romani furono riconoscenti nei confronti del valore di Orazio; in ricordo del suo celebre gesto, ad Orazio venne anche dedicata una statua nel Foro.

Pag. 320 n. 4

→ Tutti gli esercizi di frasi e le versioni di Codex 1