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Repetita 1 - pag. 181 n. 5 → Fiera reazione dei Romani contro Pirro

Repetita 1

Pagina numero: 181

Versione numero: 5

Fiera reazione dei Romani contro Pirro

La pace non piacque e da parte del senato fu notificato a Pirro che non avrebbe potuto trattare la pace con i Romani, se non si fosse ritirato dall’Italia. Allora i Romani ordinarono che fossero considerati disonorati tutti i prigionieri che Pirro aveva rilasciato, poiché erano stati catturati armati, e che non ritornassero nel ruolo precedente se, prima, non avessero riportato le spoglie di due nemici uccisi. Così l’ambasciatore di Pirro ritornò. Quando Pirro chiese a costui in che condizione avesse trovato Roma, Cinea disse che aveva visto la patria dei re; vale a dire che, là, quasi tutti erano tali quale il solo Pirro era considerato nell’Epiro e nella restante Grecia. Furono inviati contro Pirro, in qualità di comandanti, i consoli P. Sulpicio e Decio Mure. Durante il combattimento Pirro fu ferito, furono uccisi gli elefanti, furono trucidati ventimila nemici e, tra i Romani, soltanto cinquemila. Pirro fu ricacciato a Taranto.

Versione tratta da: Eutropio

Pag. 181 n. 5

→ Pax displicuit remandatumque Pyrrho est a senatu …

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Repetita 1