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Versione | pag. 170 n. 3 → De scelesto argentario

La Lingua delle Radici 1

Pagina numero: 170

Versione numero: 3

De scelesto argentario

Un povero contadino abitava in un tugurio non lontano dalla villa di un banchiere. Il banchiere, uomo scellerato, aveva occupato con la forza l’orticello del contadino, per ingrandire il proprio podere. Pertanto il contadino, per riacquistare il campicello, citò in giudizio l’ingiusto vicino. Ma il banchiere, per accattivarsi la simpatia del giudice, gli offrì cento monete d’oro. Il contadino non aveva alcuna speranza di salvezza, poiché non trovava neppure un testimone: infatti tutti i vicini temevano assai il potere del banchiere. Nel giorno stabilito il povero contadino si recò dal giudice. Ma il giudice incorrotto, mostrando dinanzi a tutti le cento monete donate(gli) dal banchiere, disse: “Non temere! Il tuo avversario ti ha procurato questi cento testimoni: questi convalidano la tua causa. Recupererai l’orticello”.

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