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Codex 1 - pag. 258 n. 4 → Le lotte fra patrizi e plebei

Codex 1

Pagina numero: 258

Versione numero: 4

Le lotte fra patrizi e plebei

I patrizi possedevano una cospicua ricchezza e governavano la cittadinanza in maniera arrogante. I plebei, invece, sopportavano dure fatiche, pagavano tributi onerosi ed erano poveri: in questa maniera la vita dei plebei era dura e difficoltosa. Perciò i plebei stabilirono di abbandonare la città e si ritirarono sul Monte Sacro, dove realizzarono un piccolo accampamento. I patrizi chiesero la ragione dell’allontanamento, e la plebe rispose loro: non semineremo mai più i terreni dei ricchi, i terreni non forniranno i raccolti, i patrizi si troveranno in una condizione di indigenza (lett.: “in una condizione indigente”), poiché i ricchi non avranno il pane. Noi, al contrario, semineremo il grano sul monte ed avremo il pane; a quel punto i patrizi ascolteranno le suppliche della plebe. Allora degli ambasciatori dei patrizi si recarono presso la plebe e, con voce supplichevole, riferirono alla plebe le parole dei senatori: Ritornate a Roma, e i patrizi saranno giusti con voi, cancelleranno i vostri debiti e divideranno il profitto in parti eque. A quel punto i plebei accantonarono il piano temerario, ritornarono a Roma e a Roma fu recuperata l’armonia dei cittadini.

Pag. 258 n. 4

→ Patricii ingentes divitias possidebant et civitatem adroganter …

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