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Plane Discere 2 - pag. 281 n. 11 → Condanna di un venditore poco onesto

Plane Discere 2

Pagina numero: 281

Versione numero: 11

Condanna di un venditore poco onesto

Di certo interessa a tutti che un venditore sia sempre di provata lealtà. Infatti, colui che vende una sua proprietà non deve nasconderne i difetti, né celebrarne le lodi oltre misura, allo scopo di vendere a prezzo maggiore. A Claudio Centumalo fu ordinato dagli auguri di diminuire l’altezza della sua casa, che aveva sul monte Celio, poiché faceva da ostacolo a costoro mentre prendevano gli auspici dalla rocca, ma egli la vendette per molto denaro a Calpurnio Lanario, né rivelò ciò che era stato intimato dal collegio degli auguri. Calpurnio, obbligato da costoro ad abbattere la casa, accusò il venditore di frode, e scelse come giudice della controversia M. Catone. Catone, non appena fu informato che Claudio aveva deliberatamente nascosto l’ingiunzione dei sacerdoti, condannò immediatamente quello al doppio (di quanto aveva ricevuto per la casa), senz’altro con grande senso di giustizia, dal momento che, ai fini della giustizia, conta che il venditore di provata lealtà non ingigantisca l’aspettativa dei pregi, né offuschi la conoscenza degli inconvenienti.

Versione tratta da: Valerio Massimo

Pag. 281 n. 11

→ Omnium certe interest venditorem bonae fidei semper esse. Qui enim …

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Plane Discere 2