Cassius
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In omnibus proeliis et expeditionibus ea condicio est, ut, quod tibi prodest … 

Il Tantucci Plus 2

Pagina numero: 61

Versione numero: 9

Come dobbiamo comportarci nel condurre la guerra

In tutti i combattimenti e le spedizioni c’è questa condizione, che ciò che è utile a te, nuoccia all’avversario, e ciò che, al contrario, favorisce lui, nuoccia regolarmente a te. Dunque, non dobbiamo mai fare o non fare nulla secondo la volontà del nemico, ma (dobbiamo) fare soltanto ciò che giudichiamo vantaggioso per noi. Ognuno inizia ad agire contro se stesso, se copia quello che il nemico fa a suo favore; e, al contrario, qualunque cosa ognuno avrà fatto per sé, sarà contro il nemico, se quello avrà voluto copiarlo. È meglio piegare il nemico o con la fame, o con una rivoluzione, o con il terrore, piuttosto che con uno scontro diretto, in cui la sorte è solita avere un potere più grande del merito. E non ci sono piani migliori di quelli che l’avversario avrà ignorato prima che tu li metta in pratica. È meglio, dopo la battaglia, mantenere ogni soldato nei propri stanziamenti, piuttosto che disperdere le truppe in uno spazio troppo vasto. Difficilmente viene sconfitto colui che può valutare con esattezza sulle sue truppe e su quelle dell’avversario.

Versione tratta da: Vegezio