Cassius
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Olim gallus et canis una iter faciebant. Sub vesperum, itineris labore fessi consistere statuunt. Gallus in arborem …

Il Nuovo Expedite 1

Pagina numero: 168

Versione numero: 39

Il gallo, il cane e la volpe.

Un giorno il gallo e il cane viaggiavano insieme. Verso sera, stanchi per il viaggio e per la fatica decidono di fermarsi. Il gallo sale sull’albero e si accovaccia su un alto ramo, anche il cane si distende sotto l’albero; e così riposano tutta la notte tranquilli. La mattina il gallo, come è sua abitudine, canta. Immediatamente la volpe, che aveva la tana in un luogo vicino, accorre e sollecita la vanità del gallo con parole lusinghiere: “Come canti piacevolmente, o amico! Ti prego, scendi dall’albero: poiché voglio ascoltare la tua voce più da vicino”. Ma il gallo non è indotto in errore dalle false lodi ed evita la trappola dello scaltro animale; infatti risponde così alla volpe: “ Amica, se proprio vuoi ascoltare la mia voce, prima sveglia il mio guardiano, che dorme sotto l’albero: se il guardiano apre la porta io scendo immediatamente dall’albero e vengo da te”. Allora la volpe, ignara del pericolo, avanza verso il cane ed esclama a gran voce: “Alzati, guardiano e apri la porta!” il cane, risvegliato dal sonno, vede la volpe e immediatamente la assale e (la) sbrana con i denti affilati.

Pag. 168 n. 39

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