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Versione | pag. 249 n. 6 → Il lupo e il cane

Codex 1

Pagina numero: 249

Versione numero: 6

Il lupo e il cane

Un giorno un lupo smagrito si imbatté in un cane ben nutrito; il lupo disse al cane: Tu sei florido, io patisco la fame! Il cane rispose con semplicità: Io sono il guardiano dell’uscio del padrone, e proteggo la casa dai ladri; e così il padrone mi lancia dalla sua tavola ossi e carne. In questa maniera io mi riempio il ventre senza fatica. Se garantirai al padrone un identico servizio, il padrone darà un tetto e del cibo anche a te. Io allora sono pronto; ora sopporto nevi e piogge, e da me viene condotta una vita aspra nei boschi. Dunque vieni insieme ame. Mentre avanzano, il lupo vede il collo del cane rovinato dalla catena. O amico, perché il tuo collo è così? Risponde il cane: Di tanto in tanto io vengo legato dagli schiavi del padrone. A quel punto il lupo esclama: La tua vita a me non è adatta; preferisco riempire il mio ventre con fatica, ma essere libero; non voglio perdere la libertà per mangiare. Da me la libertà è considerata superiore ad una catena. E così il lupo fugge lontano.

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