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Mirum Iter 1 - pag. 138 n. 26 → Infanzia e giovinezza di Edipo

Mirum Iter 1

Pagina numero: 138

Versione numero: 26

Infanzia e giovinezza di Edipo

Edipo era il figlio di Laio, signore di Tebe, e di Giocasta. Gli dèi stabiliscono per lo sventurato Edipo un destino funesto: infatti ucciderà il padre e sposerà la madre. Perciò, a causa delle infauste parole dell’oracolo, viene abbandonato da neonato in un bosco impenetrabile, ma viene salvato da uno schiavo sconosciuto e viene consegnato a Polibo, celebre tiranno di Corinto. Un giorno, durante un banchetto, un convitato ubriaco chiama Edipo “nothum”. Edipo, preoccupato, va via da Corinto e si dirige a Delfi. Lì consulta l’oracolo, ma non comprende le parole dell’oracolo e si dirige a Tebe. Sulla strada, un vecchio fastidioso e arrogante (è Laio, ma Edipo non conosce Laio) offende Edipo e viene ucciso dal figlio infuriato. A quell’epoca, Tebe era tormentata dalla spaventosa Sfinge. Il solo Edipo comprende l’enigma della Sfinge e libera gli abitanti dal grande pericolo. Poi entra felice nella città e viene dichiarato sovrano.

Pag. 138 n. 26

→ Oedipus Laii, Thebarum domini, et Iocastae filius erat …

→ Tutti gli esercizi di frasi e le versioni di latino tradotte dal libro:
Mirum Iter 1