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Lectio Levis 1 - pag. 137 n. 33 → Augusto e i poeti

Lectio Levis 1

Pagina numero: 137

Versione numero: 33

Augusto e i poeti

Ottaviano Augusto, durante l’infanzia e la giovinezza, veniva istruito in letteratura: amava specialmente Omero e le tragedie di Euripide. Egli stesso scriveva tragedie, ma non le divulgava mai: erano infatti acerbe, sgraziate. Nondimeno, durante l’intera vita coltivava la letteratura, sia greca che latina. Era sempre benevolo e generoso verso i poeti, in particolare verso Orazio e Virgilio. Orazio e Virgilio infatti, dopo la battaglia di Azio, non soltanto cantavano le brillanti vittorie di Ottaviano, ma insegnavano anche ai Romani la moderazione, l’operosità, la prudenza e l’onestà, oltre alla fermezza nei pericoli e negli affanni della vita. Mecenate, nell’ora estrema della vita, disse al suo amico Ottaviano: “Il nostro Orazio resterà senza la mia amicizia e i miei sostegni. Te lo affido. Non abiterà nella tua reggia, ma parteciperà spesso ai tuoi banchetti: sarai di certo un buon amico, un lieto commensale, un maestro dall’animo equo”.

Pag. 137 n. 33

→ Octavianus Augustus in pueritia et in adulescentia litteris imbuebatur …

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