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ALIAS - pag. 261 n. 145 → La patria stessa chiede aiuto a Cicerone

ALIAS

Pagina numero: 261

Versione numero: 145

La patria stessa chiede aiuto a Cicerone

O senatori, adesso fate attenzione in maniera accurata alle mie parole. Lo Stato, la mia patria, ha chiesto così: O Marco Tullio, cosa fai? Tu lascerai andare senza punizione Catilina, il capo della congiura, il sobillatore degli schiavi e dei cittadini rovinati? Non ordinerai forse che costui sia condotto nelle carceri, sia trascinato alla morte, sia ucciso con l’esecuzione capitale? Insomma, cosa ti frena? Il costume degli antenati? Oppure le leggi che sono state votate in merito all’esecuzione dei cittadini Romani? Oppure temi il giudizio negativo della posterità? Dopo, quando l’Italia verrà devastata dalla guerra, le città verranno saccheggiate, le case bruceranno, non ritieni forse che tu sarai bruciato da un incendio di disapprovazione? O senatori, cosa risponderò alla patria?

Versione tratta da: Cicerone

Pag. 261 n. 145

→ Nunc, patres conscripti, diligenter verbis meis attendite …

→ Tutti gli esercizi di frasi e le versioni di latino tradotte dal libro:
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