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Versione | pag. 304 n. 84 → I regni di Numa Pompilio e di Tullo Ostilio

Mirum Iter 1

Pagina numero: 304

Versione numero: 84

I regni di Numa Pompilio e di Tullo Ostilio

Numa Pompilio, figlio di Pomponio, dopo che era stato fatto venire da Curi, città dei Sabini, giunse a Roma e fondò moltissime istituzioni religiose. Realizzò il tempio di Vesta, scelse le vergini Vestali, istituì i Flamini, quello di Giove, quello di Marte e quello di Quirino, i sacerdoti Salii, creò il Pontefice Massimo, edificò le porte in onore di Giano bifronte. Propose anche numerose leggi utili, e faceva ogni cosa su ordine della ninfa Egeria, sua moglie. Per via di questa equità così grande, nessun nemico dichiarò la guerra contro Numa Pompilio. Dopo che fu ucciso da una malattia, fu sepolto sul Gianicolo, dove, anni dopo, fu rinvenuta da Terenzio una piccola arca con dei libri; i libri, dal momento che contenevano le modeste origini della religione, furono bruciati per ordine dei senatori. Tullo Ostilio, poiché aveva agito energicamente contro i Sabini, fu fatto re, e dichiarò guerra agli Albani. (Tullo Ostilio → soggetto sottinteso) distrusse Alba, a causa della slealtà del comandante Mezio Fufezio, e trasferì gli Albani a Roma. Fondò la Curia Ostilia. Annetté il colle Celio alla città. E, mentre imitava Numa Pompilio con dei sacrifici, fu colpito da un fulmine e bruciò insieme alla reggia.

Versione tratta da: Aurelio Vittore
Pag. 304 n. 84

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