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Ludus in Tabula 1

Pagina numero: 208

Esercizio numero: 6

1. Nessun oggetto d’oro e d’argento deve essere stimato tanto quanto la virtù.
2. Ad Atene i Sofisti insegnavano su compenso.
3. La collera e l’odio costano molto agli esseri umani.
4. L’errore di Muzio Scevola gli costò la mano.
5. O mia Terenzia, i vecchi severi condannano il nostro amore, ma noi dobbiamo stimare un’inezia (lett.: “stimare un solo soldo”) tutte le loro chiacchiere.
6. In un frangente di pericolo la temerarietà vale moltissimo.
7. Marco ricevette dal proprio zio materno molto denaro: con quella ricchezza comprò una nuova casa.
8. Catilina aveva intorno a sé le schiere di tutti gli scellerati e i disonesti; egli desiderava soprattutto le amicizie dei giovani: i loro animi delicati vennero adescati per mezzo di inganni.
9. Catilina fu malvagio e scellerato. Infatti, a lui furono sempre gradite le guerre interne, le stragi, le ruberie e la discordia tra i cittadini.
10. Ogni male vale tanto quanto lo abbiamo valutato.

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