Cassius
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Notum est Syracusas tantam urbem esse ut ex quattuor urbibus …

Il Tantucci Plus 2

Pagina numero: 33

Versione numero: 37

Siracusa, una città complessa

È noto che Siracusa è una città tanto grande, che è formata da quattro grandissime città;  una di queste è l’Isola che, circondata da due porti, è stata estesa fino all’entrata e all’imboccatura di entrambi i porti. Là c’è la casa che fu del re Gerone, che i pretori sono soliti utilizzare. In essa ci sono numerosi edifici sacri, ma due che superano di gran lunga tutti gli altri: (quello) di Diana e il secondo di Minerva, che è stato  ricchissimo, prima dell’arrivo di costui. Nella parte più lontana di quest’isola c’è una sorgente d’acqua dolce, che ha il nome di Aretusa, di incredibile grandezza, stracolma di pesci. Poi Siracusa ha una seconda città, che ha il nome di Acradina; in questa c’è un Foro molto grande, bellissimi portici, un lussuosissimo pritaneo, una curia molto ampia, un notevole tempio di Giove Olimpico, e tutte le altre parti della città, che sono divise da una sola larga strada ininterrotta, e da molte traverse, sono occupate da edifici privati. Terza è la città che è stata chiamata Tica, perché in quella parte ci fu un antico tempio della Fortuna; in questa c’è un ginnasio molto grande e parecchi edifici sacri, quella parte è frequentata e densissimamente abitata. La quarta, infine, è quella che si chiama Neapolis (città nuova), poiché è stata ricoperta di edifici per ultima; lì, nel punto più alto, ci sono un grandissimo teatro, e in più due ammirevoli templi, uno di Cerere, il secondo di Libera, e una statua bellissima ed enorme di Apollo.

Versione tratta da: Cicerone