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Versione | pag. 435 n. 26 → Il poeta Simonide e le domande di Gerone

Grammatica Picta 1

Pagina numero: 435

Versione numero: 26

Il poeta Simonide e le domande di Gerone

È nota la risposta del poeta Simonide, quando il tiranno Gerone gli domandò che cosa pensasse riguardo agli dèi. Poiché il tiranno desiderava conoscere che cosa, o come fosse un dio, il poeta, per decidere, chiese un giorno. Quando Gerone, il giorno successivo, gli domandò la medesima cosa, il poeta chiese due giorni. Poiché raddoppiava in continuazione il numero dei giorni, e Gerone, meravigliandosi, domandava perché facesse così, Simonide, alla fine, rispose: Quanto più a lungo esamino questa cosa, tanto più oscura mi si presenta la verità. Simonide infatti, che fu non soltanto un gradevole poeta, ma in realtà anche un uomo dotto e saggio, sebbene gli fossero venute in mente molte cose acute e sagaci, tuttavia non sapeva quale, tra quelle cose, fosse la più vera.

Versione tratta da: Cicerone
Pag. 435 n. 26

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