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Il Nuovo Latino a Colori 1 - pag. 266 n. 19 → La battaglia di Farsàlo

Il Nuovo Latino a Colori 1

Pagina numero: 266

Versione numero: 19

La battaglia di Farsàlo

Dato il segnale, i nostri soldati balzarono in avanti con i giavellotti pronti al lancio, ma non appena notarono che dai Pompeiani non si contrattaccava, impratichiti dall’esperienza ed addestrati dalle precedenti battaglie, subito frenarono la corsa, e si bloccarono pressappoco a mezza distanza; poco dopo ricominciarono di nuovo la corsa e lanciarono i giavellotti, e velocemente, per ordine di Cesare, impugnarono le spade. I Pompeiani lottarono strenuamente: ressero infatti l’assalto delle legioni, e mantennero i ranghi; scagliarono i giavellotti, e di nuovo impugnarono le spade. Nel medesimo istante, i cavalieri, come era stato comandato, balzarono tutti quanti in avanti dall’ala sinistra di Pompeo, e tutta la schiera degli arcieri si riversò. La nostra cavalleria non resse l’assalto ma, ricacciata un poco dalla posizione, arretrò: quindi i cavalieri di Pompeo premevano vigorosamente e cominciarono ad accerchiare il nostro esercito dal fianco indifeso. A quel punto le coorti, per ordine di Cesare, accorsero rapidamente in avanti e, in formazione di combattimento, attaccarono la cavalleria di Pompeo con grande violenza: di conseguenza tutti i cavalieri, giratisi, non soltanto retrocedettero dalla posizione, ma, spinti alla fuga, si diressero sugli alti monti. Tutti gli arcieri e i frombolieri, abbandonati inermi senza difesa, vennero uccisi. Mentre i Pompeiani ancora lottavano, le coorti accerchiarono l’ala sinistra con un energico assalto. I Pompeiani non sostennero l’assalto, e tutti insieme fuggirono.

Versione tratta da: Cesare

Pag. 266 n. 19

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