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Versione | pag. 314 n. 7 → Non si può nascondere il male commesso

Codex 1

Pagina numero: 314

Versione numero: 7

Non si può nascondere il male commesso

Alcuni poeti, Greci e Romani, elogiarono la vita ritirata dei pastori, sgombera non solamente dei doveri della vita militare, ma anche delle preoccupazioni cittadine. Il pastore piace a tutti, quando è un uomo di indole mite, premuroso verso il gregge, poiché spinge tutti i giorni verso i pascoli rigogliosi le caprette timorose e i capretti giocosi, e intona dolci canti tra fiumi e laghi. Ma non tutti i pastori sono buoni. Un giorno un pastore, dopo che per un impeto di collera aveva spezzato con un bastone il corno di una pacifica capretta, disse alla capretta: Se non avrai mantenuto il silenzio con il padrone, se non avrai taciuto riguardo al corno, il padrone mi punirà a bastonate, oppure deciderà un’altra punizione. La capretta rispose: Io starò zitta; ma il corno proclamerà la tua colpa.

Pag. 314 n. 7

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