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Versione | pag. 232 n. 11 → La villa di Laurento

Plane Discere 2

Pagina numero: 232

Versione numero: 11

La villa di Laurento

Non c’è dubbio che la mia villa nel territorio di Laurento sia adatta alle necessità e sia di mantenimento non costoso (complemento di qualità). Nella parte iniziale di essa c’è un atrio semplice, e tuttavia non squallido; poi ci sono dei portici tracciati a semicerchio, a somiglianza della lettera D, dai quali viene racchiuso un cortile piccolino, ma ameno. Non temo che il vento, né il freddo mi procurino fastidi, infatti questi portici sono un egregio riparo contro le bufere, perché sono protetti da vetrate e, molto più, da tetti sporgenti, ed impediscono che i venti ci procurino fastidi. Di fronte alla zona centrale c’è un ameno cavedio, poi c’è una sala da pranzo abbastanza bella, che corre lungo la spiaggia. Ha porte da ogni parte, oppure finestre non più piccole delle porte, e così, dai lati e dal fronte, essa guarda, per così dire, tre mari; alle spalle un cavedio, un porticato, una corte, di nuovo un portico, e poi subito un atrio guarda i boschi e monti lontani. Sul lato sinistro di questo (atrio), un po’ più indietro, c’è un’ampia camera da letto, e poi un’altra, meno ampia, la quale, grazie a una finestra, lascia entrare il sole mentre sorge, e grazie a una seconda finestra mantiene il sole mentre tramonta. Questa finestra che sta sotto guarda il mare da più lontano, ma senz’altro da più al sicuro.

Versione tratta da: Plinio il Giovane
Pag. 232 n. 11

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