Cassius
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Nocturnus fur panem iecit cani, sperans animal obiectum cibum capturum esse. Fur optabat ne canis latraret. Heus – dixit canis – linguam meam …

Monitor - Lezioni 1

Pagina numero: 391

Versione numero: 186

Il cane fedele

Un ladro della notte, lanciò a un cane un pezzo di pane, sperando che l’animale avrebbe preso il cibo gettatogli davanti. Il ladro sperava che il cane non abbaiasse. Ascolta – disse il cane – tu vuoi bloccare la mia lingua, affinché io non abbai in difesa del patrimonio del padrone? Sbagli fortemente. Infatti, codesta gentilezza, improvvisa e inattesa, mi impone che a maggior ragione io vigili, affinché tu non realizzi un guadagno per colpa mia.

Versione tratta da: Fedro

Pag. 391 n. 186

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