Cassius
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Neque ego inimicitias omnes pluris existimo mensa inani. Catonis opera in proelio apud Senam magni …

La Lingua delle Radici 1

Pagina numero: 289

Esercizio numero: 20 a

1. Né io stimo tutti i rancori di più di una tavola vuota.

2. L’impegno di Catone nella battaglia presso Sena fu molto apprezzato.

3. I senatori C. Erennio e L. Popilio furono entrambi condannati per peculato; M. Atilio fu condannato per lesa maestà.

4. Poiché l’annona era pesante, il senato distribuì al popolo il grano a modico prezzo.

5. Livineio e gli altri che avevano provocato la rivolta furono condannati all’esilio.

6. Per me la mia coscienza vale più delle parole di tutti.

7. Cicerone difese Aulo Gabinio dall’accusa di concussione con grandissimo impegno.

8. Voi avete sempre stimato le vostre case, le tenute, le statue e i quadri più dello Stato.

9. Nicomede in senato non poté giungere a nessun accordo e fu condannato per furto; Lisania fu condannato per peculato e perse sia i beni sia il titolo di senatore.

10. Ho accusato di concussione, sono stato seduto in tribunale in qualità di giudice, ho fatto un’inchiesta giudiziaria in qualità di pretore, ho difeso moltissimi uomini.

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