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LL - Seconda Edizione - pag. 256 n. 14 → La medicina ha bisogno di cavie

LL - Seconda Edizione

Pagina numero: 256

Versione numero: 14

La medicina ha bisogno di cavie

Nessuno può impiegare i medicinali per le malattie, se non conosce la parti interne del corpo umano. Dunque, è indispensabile tagliare i corpi dei defunti, ed indagare le loro viscere e i loro organi interni. Agivano perfettamente Erofilo e Erasistrato, quando prendevano gli uomini colpevoli dal carcere, li tagliavano vivi, e valutavano la posizione, la colorazione, l’aspetto, la grandezza, le proporzioni, la durezza, la delicatezza, la levigatezza, il tocco, le protuberanze e le cavità dei loro organi interni. Quando infatti capita un dolore all’interno, chi non conosce le parti interne, non sa cosa faccia male. E quando le parti interne vengono rivelate tramite una ferita, chi non conosce il colore di una parte sana, non sa cosa sia integro e cosa sia compromesso; e perciò, neppure può fornire aiuto. Si danno rimedi adeguati dopo che sono state appurate le posizioni, le forme, le grandezze degli organi interni. Non è dunque una cosa crudele ricercare, per mezzo delle torture degli uomini colpevoli, dei rimedi nell’interesse del popolo innocente.

Versione tratta da: Celso

Pag. 256 n. 14

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