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Ex Novo A - pag. 383 n. 6 → Il pomo della Discordia

Ex Novo A

Pagina numero: 383

Versione numero: 6

Il pomo della Discordia

Si racconta che Giove non fece invitare la dea Discordia alle nozze di Peleo e Teti. Risulta che la dea non tollerò un oltraggio tanto grave. Perciò, per disturbare l’allegria dei commensali, pose di nascosto sulla tavola delle nozze una mela d’oro, sulla quale aveva scritto queste parole: Alla più bella tra le dee! Immediatamente si accese un’acerrima contesa tra Giunone, Minerva e Venere, ciascuna delle quali affermava di essere la più bella tra tutte. Ma Giove disse alle dee infuriate: Affrettatevi verso il monte Ida e là interpellate Paride, il giovane figlio di Priamo! Egli designerà la più bella di voi. Dopo che le tre divinità furono giunte al monte, tramandano che Paride pronunciò questo risaputo parere: Penso che la più bella tra tutte le dee sia Venere: pertanto la mela d’oro è sua!

Pag. 383 n. 6

→ Narrant Iovem Discordiam deam ad Pelei et Thetidis …

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