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Tu Quoque - pag. 401 n. 6 → Il pomo della Discordia

Tu Quoque

Pagina numero: 401

Versione numero: 6

Il pomo della Discordia

Raccontano che Giove non fece invitare la dea Discordia alle nozze di Peleo e Teti. Risulta che un torto tanto grave non venne tollerato dalla dea. Per questo motivo, per turbare la gioia dei convitati, quella (ossia: “la dea Discordia”) mise di nascosto, sulla tavola delle nozze, un mela d’oro, sulla quale aveva scritto queste parole: Per la più bella tra le dee. Immediatamente scoppiò una violentissima contesa tra Giunone, Minerva e Venere, ciascuna delle quali dichiarava di essere lei la più bella tra tutte. Ma Giove disse alle dee adirate: Recatevi in fretta presso il monte Ida, e lì consultate Paride, il giovane figlio del re Priamo! La più bella tra voi sarà giudicata da lui! Dopo che le tre dee furono giunte presso il monte, tramandano che Paride pronunciò questo famoso parere: Ritengo che Venere sia la più bella tra tutte le dee: che la mela d’oro, dunque, venga assegnata a Venere.

Pag. 401 n. 6

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