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Tu Quoque - pag. 397 n. 7 → De Hannibale philosophoque

Tu Quoque

Pagina numero: 397

Versione numero: 7

De Hannibale philosophoque

Narrano che il re Antioco aveva invitato Annibale, che a quel tempo trascorreva la vita in esilio, ad ascoltare il filosofo Formione. Infatti era noto a tutti che da costui era stata accumulata un’enorme competenza riguardo all’arte bellica. All’arrivo di Annibale, Formione parlò per molte ore, sia dei compiti del comandante, sia delle armi particolarmente adatte alla guerra. Il discorso di lui veniva lodato molto da tutti coloro che lo avevano ascoltato, solamente Annibale taceva. Allora Antioco gli chiese un’opinione. Annibale rispose che ormai aveva visto tanti vecchi folli, nessuno però tanto folle quanto Formione. E a ragione disse così! Infatti Annibale, che per così tanti anni aveva combattuto contro i Romani, in battaglie molto numerose e molto dure, non poteva approvare che un uomo Greco qualsiasi, dal quale non erano mai stati visti un accampamento e dei nemici, desse tuttavia indicazioni riguardo all’arte bellica e alla guerra.

Pag. 397 n. 7

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