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Mirum Iter 1 - pag. 469 n. 148 → Plinio ammette alla sua tavola anche i liberti

Mirum Iter 1

Pagina numero: 469

Versione numero: 148

Plinio ammette alla sua tavola anche i liberti

Infatti egli serviva a sé e a pochi dei cibi raffinati, e a tutti gli altri cibi ordinari e scarsi. Per mezzo di piccole brocche aveva diviso anche il vino in tre categorie, una per sé e per noi, l’altra per gli amici minori (infatti egli considera gli amici in maniera gerarchica), l’altra ancora per i suoi e per i nostri liberti. Se ne accorse quello che era sdraiato più vicino a me e mi chiese se approvassi: dissi di no. Dice: Allora tu che uso segui?. Servo a tutti le medesime cose: chiedo infatti che vengano ad una cena, non ad un’umiliazione, e tratto alla pari, sotto ogni aspetto, coloro che ho messo alla pari con la tavolata e il letto conviviale. Anche i liberti?. Anche i liberti: infatti in quel momento li considero commensali, non liberti.

Versione tratta da: Plinio il Giovane

Pag. 469 n. 148

→ Nam sibi et paucis opima quaedam ceteris vilia et minuta ponebat …

→ Tutti gli esercizi di frasi e le versioni di latino tradotte dal libro:
Mirum Iter 1