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Comminus - pag. 99 n. 9.14 → De rerum scriptoribus (I)

Comminus

Pagina numero: 99

Versione numero: 9.14

De rerum scriptoribus (I)

Sugli storiografi. Presso i Romani ci furono numerosi e illustri storiografi, il più antico dei quali è da considerarsi quel famoso Marco Catone che poi fu chiamato “il Censore”: costui scrisse infatti in lingua latina alquanti libri di storia, che si intitolano “Le Origini”, poiché in essi tratta approfonditamente delle origini delle antiche civiltà italiche. Veramente, prima di lui, scrissero “Annali” Fabio Pittore ed altri, che però avevano adoperato la lingua greca. Invece, gli Annali di Quinto Ennio non devono essere considerati un’opera storiografica, perché egli fu piuttosto un poeta che uno storico. Ai tempi di Cicerone emersero numerosissimi storiografi, i più importanti tra i quali devono essere considerati C. Giulio Cesare e C. Sallustio Crispo. Il primo di questi due scrisse sette libri di Annotazioni sulla Guerra di Gallia e tre sulla Guerra Civile, raccontando gli accadimenti a cui egli stesso prendeva parte, il secondo preferì scrivere sulla Congiura di Catilina e sulla Guerra contro Giugurta, e in seguito si dedicò a scrivere le “Storie”.

Pag. 99 n. 9.14

→ Multi et praeclari apud Romanos rerum scriptores fuerunt, quorum antiquissimus habendus …

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