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Versione | pag. 20 n. 6 → Diana e Minerva

Verba Manent 1

Pagina numero: 20

Versione numero: 6

Diana e Minerva

Le dee dell’Italia sono molte. Gli abitanti dell’Italia venerano Diana e Minerva con grande devozione. Diana, figlia di Latona, non è soltanto la dea dei boschi, ma è anche la dea della caccia e la protettrice degli animali selvatici. Infatti ama l’ombra dei boschi, dove vive insieme alle ninfe in selve ombrose. È anche la dea della luna: non solo durante il giorno, ma anche di notte, se c’è la luna, percorre i boschi e uccide gli animali selvatici per mezzo delle frecce. Le statue, infatti, raffigurano la dea con la faretra e con le frecce. Minerva è la dea della conoscenza e la protettrice della letteratura. Alla dea è sacra la civetta: la civetta, infatti, sta a indicare la conoscenza, che illumina le tenebre dell’ignoranza. Minerva è la protettrice di Atene: Atene, infatti, è la patria della filosofia e della letteratura. Pertanto gli abitanti di Atene venerano soprattutto Minerva, e per lei innalzano alte statue e sacrificano molte vittime. Alla dea, poi, è cara la terra dell’Attica, e (Minerva) offre agli agricoltori abbondanza di olive e di vigneti. Anche gli atleti si trovano sotto la protezione di Minerva: nelle palestre, infatti, gli atleti invocano la dea e a lei donano le corone delle vittorie. Oltre a ciò, Minerva è la dea delle battaglie, e attribuisce alle truppe la vittoria nelle battaglie. La dea porta l’elmo e la corazza, nella mano sinistra tiene una lancia, nella mano destra (tiene) una piccola statua della Vittoria.

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