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Versione | pag. 268 n. 45 → La conquista di Gerusalemme

Lingua e Cultura Latina 1 Edizione Gialla

Pagina numero: 268

Versione numero: 45

La conquista di Gerusalemme

Molte popolazioni dell’Asia furono sottomesse con la guerra dai Romani e assoggettate al potere e alla tutela dell’impero di Roma. I Romani tenevano sotto la loro autorità anche i Giudei, ma, a causa della loro superbia, erano estremamente invisi ai Giudei, perciò in Giudea avvennero frequenti e violente rivolte. Alla fine Tito, figlio dell’imperatore Vespasiano, con truppe ingenti attaccò la città di Gerusalemme. L’assedio della città fu lungo e difficoltoso, perché i Giudei combatterono a lungo con mirabile coraggio in difesa della libertà della patria. Anche i vecchi e le donne portavano aiuto e conforto ai soldati dei Giudei: fornivano gli strumenti di guerra e rinsaldavano con le preghiere gli animi dei soldati. Alla fine le legioni dei Romani rovesciarono le fortificazioni e la città di Gerusalemme fu espugnata con grandi grida e con una grande strage di cittadini. L’antico tempio di Salomone fu distrutto da Tito e i simboli della religione dei Giudei furono portati a Roma.

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