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Versione | pag. 263 n. 12 → Operazioni militari in Germania

Il Nuovo Latino a Colori 1

Pagina numero: 263

Versione numero: 12

Operazioni militari in Germania

Dopo essere stato mandato in Germania, Druso dapprima assoggettò gli Usipeti, quindi assalì i Tenteri e i Catti. Poi, in ugual maniera, sferrò un attacco contro i Cherusci e gli Svevi e i Sigambri. Oltre a ciò, per la difesa della provincia, collocò guarnigioni e sentinelle ovunque lungo il fiume Mosa, lungo l’Elba, lungo il Visurgi. Sulla riva del Reno, per di più, allineò molte roccaforti. Collegò tramite ponti Bonna e Gesoriaco, e li rese sicuri con delle flotte. Una buona volta, c’era la pace in Germania. È però difficile controllare le province: vengono acquisite per mezzo delle forze armate, si conservano con la giustizia. La pace, pertanto, fu di breve durata. Dopo che Druso morì, i Germani presero in odio la spietatezza e l’arroganza del governatore Varo Quintilio. Non appena conobbero le toghe e le leggi severe, sotto il comandante Arminio, furono spinti alle armi dal timore della schiavitù: d’improvviso sferrano un assalto contro i Romani, irrompono dappertutto; l’accampamento è devastato, tre legioni sono annientate. I Germani portavano via gli occhi ad alcuni, ad altri le mani, la lingua di uno fu troncata, la bocca fu cucita, e il barbaro che teneva la lingua nella mano, disse: Alla fine, o serpe, hai cessato di sibilare. Il cadavere del console, che la devozione dei soldati aveva coperto di terra, venne dissepolto. I barbari posseggono tuttora le insegne e due aquile; la terza, prima che venisse in mano dei nemici, il vessillifero la divelse e, portandola con sé, nascosta in mezzo ai risvolti del suo balteo, in tal modo la occultò nella sanguinosa palude.

Versione tratta da: Floro
Pag. 263 n. 12

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