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Versione | pag. 379 n. 109 → L’oro di Mida

Mirum Iter 1

Pagina numero: 379

Versione numero: 109

L’oro di Mida

Mida, il re della Frigia, ottenne dagli dèi una capacità incredibile: tramutava in oro le cose che toccava. Felice di questo potere, trasformò numerosissime cose in oro, e da lui venne accumulata una notevole ricchezza. Ma cosa accadde nel giro di poco tempo? Egli trasformava in oro anche i cibi; ragion per cui non solo mancava di cibo, ma perse rapidamente la sua felicità. Questo fatto lo rese infelice. A quel punto desiderò ritornare alla vecchia condizione di vita, e pregò gli dèi: Per quale sciagura vengo vessato da voi? Forse che sono stato sacrilego nei vostri confronti? Vi prego di trarmi via da una simile sventura! A quel punto, su consiglio degli dèi, (Mida) si calò nel fiume Pattolo, e si liberò di quel terribile potere. Coloro che ricercano sempre la ricchezza, sono preda di un’irriducibile infelicità.

Versione tratta da: Valerio Massimo
Pag. 379 n. 109

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