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Versione | pag. 245 n. 5 → Nobile morte di Cicerone

Codex 1

Pagina numero: 245

Versione numero: 5

Nobile morte di Cicerone

Marco Tullio Cicerone, dal momento che i Triumviri si avvicinavano alla città, ed egli temeva la vendetta di Antonio, abbandonò Roma. In un primo momento, egli (Cicerone → soggetto sottinteso) si rifugiò nella sua villa nelle vicinanze di Tuscolo, poi, con rapidità, si diresse verso Formia. Desiderava, infatti, imbarcarsi su una nave per la Grecia. Però gli dèi non furono favorevoli al piano dell’oratore. I venti sfavorevoli respinsero la nave dal mare aperto verso le coste della Campania. Allora egli (Cicerone → soggetto sottinteso) si diresse verso la propria villa nelle vicinanze di Formia, ubicata non distante dal mare, ed esclamò: Morirò nella mia patria, da me senz’altro salvata più volte con energia! Ormai gli schiavi preparavano le armi, e desideravano respingere con la forza gli avversari del padrone, ma Cicerone disse: Io vi prego, sopportate insieme a me, con animo forte e con cuore sereno, l’ingiustizia di uomini scellerati. E infine offrì impavidamente ai sicari di Antonio il collo.

Pag. 245 n. 5

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