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Mirum Iter 1 - pag. 479 n. 152 → Sprechiamo il bene più prezioso che possediamo: il nostro tempo

Mirum Iter 1

Pagina numero: 479

Versione numero: 152

Sprechiamo il bene più prezioso che possediamo: il nostro tempo

Ci piace di prendere uno dalla moltitudine dei vecchi: Vediamo che tu sei arrivato all’ultima fase della vita umana, per te il centesimo anno è vicinissimo: avanti, rievoca la tua vita per un bilancio! Considera quanto di codesto tempo (ti) abbia sottratto il creditore, quanto l’amante, quanto l’affiliato, quanto il litigio coniugale, quanto la punizione dei servi, quanto il solerte correre qua e là per la città: vedrai che tu hai meno anni di quelli che conti. Ripensa, con la memoria, tra te e te, quando il tuo animo sia stato coraggioso, che cosa tu abbia fatto in un periodo di tempo tanto lungo, quanti abbiano saccheggiato la tua vita, quanto tempo ti abbiano sottratto il vano dolore, la stolta allegria, l’avida cupidigia, la futile conversazione, e a quanto poco tempo sia stato lasciato a te: capirai di morire da prematuro.

Versione tratta da: Seneca

Pag. 479 n. 152

→ Libet ex turba senum aliquem comprendere: Videmus te pervenisse …

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Mirum Iter 1