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Esercizio | pag. 232 n. 20 →

Il Tantucci Plus 2

Pagina numero: 232

Esercizio numero: 20

1. Ho letto la tua lettera, dalla quale ho capito che al nostro Cesare tu sembri proprio un esperto di diritto.
2. I Persiani retrocedevano a passo svelto, e per una fuga non mancava nulla se non il fatto che non si erano ancora voltati di spalle.
3. L. Torquato, che, per ordine di Pompeo stava a capo della città e vi teneva un presidio, una volta persa fiducia in tutti i rinforzi, aprì le porte.
4. Affinché ci sia tranquillità d’animo e serenità, si deve essere sgomberi da ogni sconvolgimento dell’animo, dalla cupidigia, dalla paura, dal malessere e dal piacere.
5. Occorreva, o Catilina, che tu fossi condotto a morte già da tempo, per ordine del console.
6. Io, a mio giudizio, metto il cittadino Q. Metello alla pari con la gloria degli dèi immortali; costui ritenne che fosse necessario arrendersi a quel famoso C. Mario, uomo determinatissimo e console, e alle sue invincibili legioni, per non arrivare allo scontro armato.

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