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Plane Discere 2

Pagina numero: 249

Esercizio numero: 2

1. Mi sembra che tu abbia lodato il nostro Stato, sebbene il fedele Lelio ti avesse interrogato non sul nostro, ma su ogni Stato.
2. I Pompeiani incalzavano in maniera piuttosto agguerrita e non permettevano che i Cesariani retrocedessero, poiché sembrava che abbandonassero la postazione spinti dalla paura.
3. Perché, qualora in un modo o nell’altro si debba sbagliare, io preferirei sembrare eccessivamente pauroso piuttosto che poco cauto.
4. A me sembra che M. Tullio Cicerone, dopo che ebbe dedicato tutto sé stesso all’imitazione dei Greci, riprodusse il vigore dell’insigne Demostene, la ricchezza dell’immortale Platone, la dolce piacevolezza del memorabile Isocrate.
5. Sembra che, grazie a voi, noi abbiamo conseguito una certa immortalità.
6. Cirsilo sembrava inseguire il profitto, ma esso non valeva niente, essendo in contrasto l’onestà.
7. Il sogno è ingannevole: allo stesso Cesare talora sembrò, durante il sonno, di volare sopra le nuvole.
8. Mi sembra che le menti degli uomini onesti siano divine ed immortali, e mi sembra che l’animo di tutti i migliori guardi a cose eterne.
9. Quei tre prodigi e portenti della Romana gloria – Orazio Coclite, Muzio Scevola e Clelia – se non si trovassero negli annali, oggigiorno sembrerebbero invenzioni.
10. Ad Alessandro sembrò che un serpente parlasse. Questa cosa può essere del tutto falsa, o può essere vera, ma, nel caso sia vera, non è straordinaria; egli, infatti, non sentì un serpente che parlava, ma a lui sembrò di sentirlo.

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