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Versione | pag. 402 n. senza numero → Tarquinio il Superbo e la fine della monarchia

Verba Manent 1

Pagina numero: 402

Versione numero: senza numero

Tarquinio il Superbo e la fine della monarchia

L. Tarquinio il Superbo, il settimo e l’ultimo dei re, sconfisse i Volsci, assoggettò la città di Gabi e Suessa Pomezia, stipulò la pace con gli Etruschi, e costruì il tempio di Giove sul Campidoglio. Successivamente, mentre attaccava Ardea, una città che era ubicata a diciotto miglia di distanza dalla città di Roma, perse il potere. Infatti, poiché il figlio di lui, anch’egli chiamato Tarquinio il giovane, aveva violato Lucrezia, donna aristocratica e per giunta pudica, moglie di Collatino, ella si uccise sotto lo sguardo di tutti. Per quella ragione Bruto, egli stesso parente di Tarquinio, sobillò il popolo e strappò il potere a Tarquinio. Presto anche l’esercito, che attaccava la città di Ardea insieme al re in persona, lo abbandonò; quando il re giunse a Roma, venne tenuto fuori dalle porte chiuse, dopo che aveva regnato per ventiquattro anni, e fuggì insieme alla moglie e ai suoi figli. E così, a Roma, sette re regnarono per duecentoquarantatré anni.

Versione tratta da: Eutropio
Pag. 402 n. senza numero

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