Cassius
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Iuppiter, ut genus mortale scelestum et malum exstingueret, ex omni caelo nimbos dimisit et iussit amnes ac lacus extra ripas diffluere et terras …

La Lingua delle Radici 1

Pagina numero: 274

Versione numero: 29

Deucalione e Pirra

Giove, per estinguere lo scellerato e malvagio genere umano, mandò piogge da tutto il cielo e ordinò ai fiumi e ai laghi di straripare al di là degli argini e di inondare le terre. Ormai il mare e la terraferma non avevano alcuna differenza: tutte le cose erano mare. Il genere umano fu atrocemente immerso nell’acqua, ad eccezione di Deucalione, uomo onestissimo e giustissimo, e di sua moglie Pirra, tanto devota quanto casta. Deucalione e Pirra si rifugiarono presso il Parnaso, che è il più alto dei monti nella Focide; ma poiché non potevano vivere in solitudine, consultarono l’oracolo di Temi e pregarono la dea che il genere umano fosse ristabilito. Temi, sollecitata dall’ispirazione del divino Giove, ordinò loro di scagliare dietro le spalle le pietre sepolcrali, ossa della grande madre. Il marito e la moglie sbalorditi obbedirono e gettarono le pietre sepolcrali dietro le spalle. Giove ordinò che le pietre scagliate dalle mani di Deucalione diventassero uomini, quelle gettate da Pirra diventassero donne.

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