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Versione | pag. 223 n. 8 → Ificrate

Ludus in Tabula 1

Pagina numero: 223

Versione numero: 8

Ificrate

L’Ateniese Ificrate fu celebrato non soltanto per la grandezza delle imprese compiute, ma anche per la disciplina militare. Combatté senza dubbio molte guerre, e vinse sempre grazie alla tattica. Nell’arte militare realizzò molte innovazioni. E infatti cambiò le armi della fanteria. Dato che, al posto dello scudo, egli sostituì la “pelta” – e per quella ragione, in seguito, i fanti vengono chiamati “peltasti” – i soldati divennero rapidi ai fini dei movimenti e degli attacchi; raddoppiò la misura della lancia. Combatté la guerra con i Traci; ripristinò Seute, alleato degli Ateniesi, sul trono. Grazie ad un grande esercito massacrò la mora degli Spartani; ciò (ossia: “questo successo”) venne celebrato in maniera particolare in tutta Grecia. Fu inoltre di grande coraggio e di grossa corporatura, e di aspetto autoritario, e con la sua vista egli incuteva ammirazione di sé. Fu, poi, un cittadino retto e di grande lealtà. Infatti Euridice, la madre di Perdicca e di Filippo, si rifugiò presso Ificrate insieme ai suoi due fanciulli e venne difesa dai mezzi di lui.

Versione tratta da: Cornelio Nepote
Pag. 223 n. 8

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