Cassius
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Ino, Cadmi et Harmoniae filia, cum Phrixum et Hellen, ex Nebula natos, interficere voluisset, iniit consilium cum …

Il Tantucci Plus 1

Pagina numero: 467

Versione numero: 33

Tragedie nella reggia di Orcòmeno

Ino, la figlia di Cadmo e di Armonia, poiché aveva voluto uccidere Frisso ed Elle, nati da Nefele, prese una decisione insieme con tutta la comunità delle matrone, e si accordò affinché arrostissero i raccolti, nella forma della sementi che li avrebbero prodotti, affinché non germogliassero, in maniera tale che, essendoci infertilità e mancanza di raccolti, morisse l’intera popolazione, in parte a causa della fame, in parte a causa della malattia. In merito a questa circostanza, Atamante mandò (presente storico) a Delfi una guardia del corpo, alla quale Ino ordinò di riferire, in questa maniera, questo falso vaticinio: che se (Atamante) avesse sacrificato Frisso a Giove, ci sarebbe stata la fine dell’epidemia. Dopo che Atamante ebbe detto che avrebbe fatto ciò, Frisso, di sua iniziativa, e volentieri, promise (presente storico) che egli da solo avrebbe liberato la popolazione dalla piaga. E così dopo che fu stato condotto all’altare con le bende sacre, la guardia del corpo, per misericordia del giovane, rivelò il piano ad Atamante; il re, appreso il misfatto, consegnò a Frisso la propria moglie Ino e il figlio di lei Melicerte, affinché li uccidesse. Mentre egli conduceva costoro all’esecuzione, il padre Libero gettò su di loro della nebbia, e portò via la sua nutrice Ino. Successivamente Atamante, dopo che da Giove gli venne lanciato un sortilegio di pazzìa, uccise il figlio Learco.

Versione tratta da: Igino

Pag. 467 n. 33

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