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Mirum Iter 1

Pagina numero: 113

Esercizio numero: 21

1. Nell’accampamento dei Romani ci sono poche truppe.
2. In Sicilia ci sono bei luoghi.
3. Gli allievi del maestro Tullio ricordano a memoria i passi dei poeti.
4. Supplichiamo sempre l’aiuto degli dèi e delle dee.
5. I barbari riportavano nell’accampamento le spoglie del combattimento.
6. Le truppe ausiliarie non sempre offrono aiuto alle truppe.
7. Il maestro di Virgilio e di Lucio sacrifica vittime agli dèi.
8. Ritornavamo dalla Grecia e vedevamo il mare delle coste dell’Italia.
9. Il tribuno distribuisce al popolo una grande quantità di sesterzi e di talenti.
10. Nel Foro c’era il popolo avido di sesterzi.

PARTICOLARITÀ DELLA SECONDA DECLINAZIONE:
1. Castris → Ablativo neutro plurale di castra, -orum → L’accampamento. Il sostantivo castrum, -i, al singolare, ha il diverso significato di “castello”.
2. Loca → Nominativo neutro plurale di locus, -i → Il luogo. Il sostantivo locus, -i presenta due plurali, diversi sia per genere sia per significato: Loci, -orum, maschile → I passi di un libro; loca, -orum, neutro → I luoghi, i paesaggi.
3. Tulli → Genitivo maschile singolare del nome proprio Tullius. I nomi in -ius e in -ium, accanto alla terminazione del genitivo singolare -ii, presentano l’uscita contratta -i.
Locos → Accusativo maschile plurale di locus, -i → Il luogo. Il sostantivo locus, -i presenta due plurali diversi per genere e per significato → Loci, -orum, maschile → I passi di un libro; loca, -orum, neutro → I luoghi, i paesaggi.
4. Deum → Genitivo maschile plurale di deus. Il sostantivo deus → Il dio, presenta più terminazioni al plurale: nominativo → di, dii, dei; genitivo → deorum, deum; dativo → dis, diis, deis; accusativo → deos; vocativo → di, dii, dei; ablativo → dis, diis, deis.
5. Spolia → Accusativo neutro plurale di spolia, -orum → Le spoglie, la preda di guerra, nome che ha soltanto il plurale (pluralia tantum).
6. Auxilia → Nominativo neutro plurale di auxilia, -orum → Le truppe ausiliarie. Il sostantivo auxilium, -i, al singolare, ha il diverso significato di “aiuto, sostegno”.
7. Vergili … Luci → entrambi genitivo maschile singolare, rispettivamente, dei nomi proprii Vergilius, -ii e Lucius, -ii. I nomi in -ius e in -ium, accanto alla terminazione del genitivo singolare -ii, presentano l’uscita contratta -i. I nomi propri in -ius, inoltre, hanno la terminazione del vocativo singolare in -i anziché in -ie.
Dis → Dativo plurale del sostantivo deus: il dio, che presenta più terminazioni al plurale: nominativo → di, dii, dei; genitivo → deorum, deum; dativo → dis, diis, deis; accusativo → deos; vocativo → di, dii, dei; ablativo → dis, diis, deis.
8. Pelagus → Accusativo neutro singolare di pelagus, -i → Il mare. I sostantivi pelagus, -i, virus, -i e vulgus, -i sono gli unici tre nomi neutri della seconda declinazione che presentano le uscite di nominativo, accusativo e vocativo singolari in -us; tali nomi, inoltre, non hanno il plurale.
9. Sestertium … talentium → Genitivi plurali, rispettivamente, del sostantivo maschile sestertium, -i e del sostantivo neutro talentum, -i. Questi ed altri termini commerciali, appartenenti alla seconda declinazione, conservano per il genitivo plurale la terminazione arcaica in -um (accanto a quella regolare in -orum).
10. Vulgus → Nominativo neutro singolare di vulgus, -i → Il volgo. I sostantivi pelagus, -i, virus, -i e vulgus, -i sono gli unici tre nomi neutri della seconda declinazione che presentano le uscite del nominativo, accusativo e vocativo singolari in -us; tali nomi, inoltre, non hanno il plurale.
Sestertium → Genitivo plurale del sostantivo maschile sestertium, -i. Questo ed altri termini commerciali appartenenti alla seconda declinazione conservano per il genitivo plurale la terminazione arcaica in -um (accanto a quella regolare in -orum).

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