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Versione | pag. 248 n. 9 → Scipione e Fabio Massimo contro i Cartaginesi

LL - Seconda Edizione

Pagina numero: 248

Versione numero: 9

Scipione e Fabio Massimo contro i Cartaginesi

In Spagna, dopo che i due Scipioni erano stati uccisi, non c’era nessun generale Romano, e venne inviato Cornelio Scipione, il figlio di quel grande Scipione che, in quel medesimo luogo, aveva già condotto una guerra. Egli conquistò la Cartagine della Spagna: lì, infatti, gli Africani tenevano tutto l’oro, l’argento, e l’equipaggiamento di guerra, ed anche gli ostaggi nobili che avevano ricevuto durante la guerra. A Cartagine, Scipione catturò anche Magone, il fratello di Annibale, e lo mandò a Roma come prigioniero insieme agli altri. Quindi mise in fuga Asdrubale, l’altro fratello di Annibale, dopo averlo sconfitto. Intanto, in Italia, il console Fabio Massimo riprese Taranto, dove c’erano cospicue truppe di Annibale; uccise Cartalone, un generale di Annibale, vendette venticinquemila prigionieri, divise il bottino tra i soldati, e versò il denaro nelle casse dello Stato. A quel punto, molte città dei Romani, che precedentemente erano passate dalla parte di Annibale, si consegnarono di nuovo a Fabio Massimo.

Versione tratta da: Eutropio
Pag. 248 n. 9

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