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Esercizio | pag. 7 n. 5 a →

Lingua e Cultura Latina 2 Edizione Gialla

Pagina numero: 7

Esercizio numero: 5 a

1. L’imperatore Tito fu di una generosità tanto grande che non negò alcuna concessione agli amici quando la chiedevano.
2. A Cesare, mentre dalla Gallia ritornava in Italia, venne consegnata una lettera del Senato, nella quale gli veniva richiesto che congedasse le sue legioni ed entrasse in Roma senza armi.
3. Spesso coloro che ambivano al consolato chiedevano i voti dei cittadini promettendo cose impossibili.
4. Poiché i nostri venivano incalzati dai nemici da tutte le direzioni, Cesare venne in aiuto ai soldati in difficoltà.
5. Gli uomini che temono sempre la morte vivono una vita infelice.
6. La strada stretta provoca le risse di coloro che passano.
7. Certi dormono anche mentre sono svegli.
8. Tarquinio il Superbo, mentre attaccava la città di Ardea, perse il potere.
9. I Salii, i sacerdoti di Marte, mentre cantavano e portavano gli scudi sacri che sono chiamati ancilia, passavano per la città con una danza solenne.
10. La temerarietà è un dono dell’età giovanile, l’assennatezza è un dono dell’età senile.
11. Di notte Catilina scappò da Roma, dirigendosi in Etruria, per rifugiarsi presso Fiesole.
12. Catilina, mentre ordiva la congiura contro lo Stato, desiderava impadronirsi del potere.
13. Dionigi, poiché temeva il rasoio da barbiere, si bruciava la barba con del carbone ardente.
14. Nel senato vennero fatte entrare delle delegazioni dei Galli che si lamentavano dei torti dei Germani.