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Verba Manent 1 - pag. 498 n. senza numero → Lucio Papirio Cursore e i Sanniti

Verba Manent 1

Pagina numero: 498

Versione numero: senza numero

Lucio Papirio Cursore e i Sanniti

Ormai i Romani cominciarono ad essere potenti. Infatti si combatteva una guerra a quasi centotrenta miglia dalla città, nel territorio dei Sanniti, che si trovano nel mezzo tra il Piceno, la Campania e la Puglia. L. Papirio Cursore partì per quella guerra con la carica di dittatore. Egli, mentre ritornava a Roma, diede ordine a Q. Fabio Massimo, il generale dei cavalieri, che lasciò presso l’esercito, di non combattere in sua assenza. Ma Q. Fabio Massimo, poiché (ne) aveva trovata l’opportunità, si scontrò con successo e sbaragliò i Sanniti. Per questa ragione, egli venne condannato a morte dal dittatore, poiché aveva combattuto contro l’ordine di Papirio, ma venne liberato grazie al grande consenso dei soldati e del popolo. Contro Papirio si scatenò una sollevazione tanto grande che per poco non venne ucciso egli stesso. Successivamente, sotto il consolato di T. Veturio e Sp. Postumio, i Sanniti sconfissero i Romani con grande disonore e li mandarono sotto il giogo. La pace, tuttavia, venne violata dal Senato e dal popolo per necessità. Più tardi i Sanniti vennero sconfitti dal console L. Papirio e settemila di loro vennero mandati sotto il giogo. Papirio celebrò per primo il trionfo sui Sanniti.

Versione tratta da: Eutropio

Pag. 498 n. senza numero

→ Iam Romani potentes esse inceperunt. Bellum enim in centesimo …

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