Cassius
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Hydra Larnaea tantam vim veneni habuit quae afflatu homines necaret: hanc Minerva monstrante Hercules interfecit et eius felle sagittas …

Il Tantucci Plus 1

Pagina numero: 425

Esercizio numero: 8

1. L’Idra di Lerna ebbe una potenza del veleno tanto grande che essa uccideva gli esseri umani con il respiro: Ercole, sotto incoraggiamento di Minerva, la uccise (lett.: “uccise questa”) ed intinse le proprie frecce con la bile di essa.
2. Non hanno voce gli animali, a patto che non abbiano un polmone e non respirino: così pensava Aristotele.
3. Anche i briganti, anche se non considerano nessun loro amico, legano a sé alcuni, al fine di compiere insieme a quelli le loro malefatte.
4. Nell’Arcadia, presso la città di Feneo, sgorga dell’acqua chiamata Stige, tale che uccide coloro che la bevono: in essa, inoltre, si trovano dei piccoli pesci tali che sono mortali per coloro che li mangiano.
5. Il console, dal momento che aveva visto i nemici che giravano a vuoto attraverso i campi, e gli stazionamenti abbandonati qua e là, immediatamente decise di attaccare l’accampamento di quelli.
6. I nostri, dopo essere rimasti nell’accampamento per molti giorni, a causa della carestia, mandarono delle coorti a raccogliere il grano.
7. La popolazione dei Macedoni, sebbene sotto il re Filippo avesse conquistato tutta la Grecia, la Tracia e l’Illirico, tuttavia si mantenne all’interno dei confini dell’Europa.
8. Al re Prusia, che era venuto a Roma come ospite, fu assegnato Cornelio Scipione, affinché (gli) mostrasse i templi degli dèi e le case.

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