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Versione | pag. 306 n. 169 → I rumori dello stadio

ALIAS

Pagina numero: 306

Versione numero: 169

I rumori dello stadio

Oggi sono libero, non soltanto per una concessione mia, ma per concessione di uno spettacolo di pugilato. Nessuno farà irruzione, nessuno impedirà la mia meditazione, la quale, grazie a questa stessa certezza, va avanti tranquilla. Tuttavia ho detto una parola grossa (ossia: “ho parlato troppo presto”): ecco che, dallo stadio, viene portato (ossia: “arriva”) un notevole schiamazzo, che conduce la mia mente a codesta riflessione. Molti, infatti, allenano i corpi, pochi allenano le menti. Il corpo, infatti, ha bisogno di molte cose affinché stia bene: lo spirito cresce da sé, si alimenta da solo, allena sé stesso. Quelli hanno bisogno di molto cibo e di molta bevanda, di molto olio, ed infine di un lungo lavoro: la virtù ti arriverà senza preparativi, senza spesa.

Versione tratta da: Seneca
Pag. 306 n. 169

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