Cassius
Community

Hoc mi Lucili noli neglegere quod deorum immortalium munus est quod …

Latino ad hoc 2

Pagina numero: 118

Versione numero: 18

La filosofia sta alla base delle virtù

Non trascurare questa cosa, oh mio Lucilio, che il fatto che noi viviamo è un dono degli dèi immortali, e il fatto che noi viviamo correttamente è un dono della filosofia. Dunque a quest’ultima noi dobbiamo più che agli dèi, nella stessa maniera in cui una buona vita è una concessione maggiore della vita (pura e semplice). Proprio gli dèi ci concessero la filosofia, e non diedero a nessuno la conoscenza di essa, ma diedero a tutti la capacità di conoscerla. Gli dèi infatti non resero la filosofia un bene comune, e noi non nasciamo saggi, perciò la saggezza ha dentro di sé un grandissimo pregio, il fatto che non rientra tra i beni assegnati dalla sorte. Ora, infatti, in essa c’è questo aspetto prezioso e magnifico, il fatto che non tocca in sorte per caso, che ciascuno se la deve procurare da sé, il fatto che essa non si può chiedere ad un altro. Il compito di questa disciplina è uno solo: scoprire la verità riguardo alle cose umane e divine. Da essa non si allontaneranno mai la religione, la devozione, la giustizia e l’insieme di tutti gli altri valori della tradizione collegati tra loro. La filosofia ha insegnato a rispettare le cose divine, ad apprezzare le cose umane, e che il potere si trova tra gli dèi, mentre tra gli uomini si trova una società.

Versione tratta da: Seneca

Pag. 118 n. 18

→ Tutti gli esercizi di frasi e le versioni di Latino ad hoc 2