Cassius
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Versione | pag. 352 n. 102 → Annibale sconfigge ripetutamente gli eserciti romani

Mirum Iter 1

Pagina numero: 352

Versione numero: 102

Annibale sconfigge ripetutamente gli eserciti romani

Annibale si era scontrato con il console P. Cornelio Scipione presso il Rodano, e lo aveva respinto. Combatté con costui medesimo a Clastidio, nelle vicinanze del Po, e lo mise in fuga ferito. Per la terza volta il medesimo Scipione si mosse contro di lui presso il Trebia, insieme al collega Tiberio Longo. Annibale si scontrò con costoro, e li sconfisse. Da lì, attraverso il territorio dei Liguri, oltrepassò l’Appennino e giunse in Etruria. Durante questa marcia venne colpito (→ presente storico) da una grave malattia degli occhi e in seguito non utilizzò mai più l’occhio destro altrettanto bene. Anche se era afflitto anche allora da questo stato di salute, e veniva trasportato in lettiga, accerchiò con un agguato il console C. Flaminio nelle vicinanze del Trasimeno e lo annientò insieme all’esercito. Da quel luogo giunse in Apulia, presso Canne. Qui gli andarono incontro i due consoli C. Terenzio e L. Emilio. In un’unica battaglia mise in fuga gli eserciti di entrambi, uccise il console Paolo e molti ex consoli, e tra costoro Cn. Servilio Gemino.

Versione tratta da: Cornelio Nepote
Pag. 352 n. 102

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