Cassius
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Hac victoria sublatus, Ambiorix statim cum equitatu in Atuatucos, qui eius regno finitimi erant, contendit …

Il Tantucci Plus 1

Pagina numero: 395

Versione numero: 30

Ambiorìge tenta un assalto a sorpresa contro l’accampamento di Cicerone

Esaltato da questa vittoria, Ambiorige si dirige immediatamente insieme alla cavalleria nel territorio degli Aduatuci, i quali erano limitrofi al suo regno; non interrompe la marcia né durante il giorno, né durante la notte, ed ordina che insieme a lui venga anche la fanteria. Illustrata la situazione e infervorati gli Aduatuci, il giorno successivo giunge nel territorio dei Nervi e (li) esorta a non lasciarsi scappare l’occasione di vendetta contro i Romani – in cambio dei torti ricevuti – e di durevole libertà. Spiega che due luogotenenti sono stati uccisi e che una grande parte dell’esercito è stata annientata, cosicché non presentava nessuna difficoltà annientare la legione che svernava insieme a Cicerone, qualora fosse stata aggredita all’improvviso. Facilmente infiammati da questo discorso, i Nervi radunano vaste truppe e, improvvisamente, piombano sull’accampamento invernale di Cicerone, quando a lui la notizia della morte di Titurio non è ancora stata riferita. Anche a costui (a Cicerone) capita che alcuni soldati, che si erano allontanati nelle foreste a scopo di raccolta della legna e di fortificazione, vengano intercettati dall’improvviso arrivo dei cavalieri. Dopo che questi sono stati accerchiati dalla numerosa truppa, i Nervi, gli Aduatuci, e tutti gli alleati e gli affiliati di costoro, cominciano ad attaccare la legione. I nostri corrono rapidamente alle armi, e salgono sulla fortificazione.

Versione tratta da: Cesare

Pag. 395 n. 30

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