Cassius
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Funere indicto rogus extructus est in Martio campo iuxta Iuliae tumulum et pro …

Il Tantucci Plus 2

Pagina numero: 56

Versione numero: 45

I funerali di Cesare

Fissato il funerale, il rogo fu innalzato nel Campo Marzio vicino alla tomba di Giulia, e davanti ai rostri fu collocata una cappella d’oro a immagine del tempio di Venere Genitrice; e, internamente, (fu collocato) un letto d’avorio coperto d’oro e di porpora, e alla testata (del letto), un trofeo con la veste nella quale era stato ucciso (ossia: “che aveva indosso quando era stato ucciso”). Durante i giochi pubblici furono recitati alcuni versi adatti alla doglianza e alla rabbia per il suo assassinio. I magistrati, e quelli che avevano esercitato cariche pubbliche, traportarono il letto nel foro, davanti ai rostri. E mentre una parte voleva cremarlo nella cappella di Giove Capitolino, e una parte voleva farlo nella curia di Pompeo, improvvisamente due tali, muniti di spade e brandenti un giavellotto per ciascuno, con dei ceri ardenti appiccarono il fuoco, e subito la moltitudine di quelli che stavano intorno ammassò (nel rogo) dei rami secchi, le panche delle tribune e, in più, qualunque cosa che era presente come dono. Poi i flautisti e gli attori, dopo essersela tolta e strappata, gettarono nel fuoco la veste che, (proveniente) dall’abbigliamento dei trionfi, avevano indossato per l’uso attuale, e i legionari dei soldati veterani (gettarono nel fuoco) quelle loro armi equipaggiati con le quali celebravano il funerale.

Versione tratta da: Svetonio